Obama e gli ufo

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Questo articolo è apparso sul Riformista.
di Francesco Longo

La notizia sarà pure falsa ma certo è sintomatica. Il 27 novembre il presidente degli Stati Uniti Obama rivelerà i segreti sugli alieni. Perché proprio il presidente nero? L’unico dato ufficiale è che la notizia è di tipo virale e che è rimbalzata così tanto nella rete (siti americani, social network e siti italiani) da uscirne fuori.

L’origine è un convegno di esopolitica tenuto a Barcellona lo scorso luglio.
Già dai primi giorni di ottobre la notizia si presentava con questo profilo: «Siamo alla vigilia di una clamorosa rivelazione sugli Ufo». Adesso ne parlano le tv. Il succo della diceria è il seguente: Obama avrebbe deciso la data di una conferenza (il 27 novembre) per affrontare l’eterna ambigua questione degli extraterrestri. Svuoterebbe il sacco carico di misteri e insabbiature di cui forse è ricca la storia degli Stati Uniti. Potrebbe essere la più grande notizia della storia dell’umanità.

La simpatia tra gli ufologi e Obama ha già i suoi snodi e i suoi retroscena. Nel discorso tenuto da Obama ad Henderson (Nevada) il 1° novembre 2008, si disse che il presidente fosse controllato dagli alieni. I video del comizio mostravano in cielo un oggetto nero e discoidale che svolazzava tra le nuvole del Nevada, alto, sopra il presidente in maniche di camicia.

Un mese prima, alcuni oggetti argentati senza identità avrebbero sorvolato sulle teste dei cittadini americani mentre Bruce Spristeen presentava a Filadelfia The Promise Land: era un concerto in sostegno di Obama. Chi è curioso può visitare tra le cose il sito www.barackobamaufo.com

La notizia della conferenza vortica da settimane con la consistenza dell’indiscrezione. Obama dovrebbe parlare dei fatti irrisolti sui quali l’opinione pubblica chiede spiegazioni. Dai misteri di Rosewell del 1947 a quelli di Los Angeles del 1942. Dovrebbe, sostanzialmente, ammettere un contatto pacifico con gli alieni.

Non è un caso però che proprio da Obama si aspetti una tale confessione. Ecco che la rete, serbatoio postmoderno di credenze e rituali, si scatena facendo emergere dall’incoscio collettivo del web un antichissimo pregiudizio.

I neri, si sa, sono per la storia occidentale storicamente considerati l’altro, e chi meglio di loro sarebbe in grado di dialogare con i diversi? Un orientalista di primo novecento, Duncan Black Macdonald (1863-1943) scriveva: «è evidente che tutto è possibile per l’orientale. Il sovrannaturale è così vicino che gli pare di poterlo toccare con mano in qualsiasi momento» (The Religious Attitude and Life in Islam). Perché proprio Obama potrebbe rivelare il contatto con gli Altri? Semplice. Prendiamo due film emblematici. Il bambino di Shining ha strani poteri, nessuno capisce cosa vuole. Chi è l’unico che, una volta interrotti tutti i collegamenti radio con l’albergo isolato nella bufera, riesce a comunicare con lui? Il nero mr. Halloran. E nel film Ghost? Non è forse Whoopi Goldberg, la nera sensitiva, l’unica in grado di comunicare con il protagonista (morto) che le parla dall’aldilà? Ai neri si attribuisce sempre il potere di connettersi con regioni irrazionali del nostro universo.

Una volta gli alieni erano associati al mondo sovietico: «l’Urss è un mondo intermedio fra la Terra e Marte», sciveva Roland Barthes. Oggi il punto intermedio tra noi e gli alieni è un uomo scuro e affascinante, che vive in mezzo a noi, ma alla Casa Bianca.

Nel web l’attesa è tutto. Mai come quest’anno le aspettative di una rivelazione Ufo sono molte e rese vive da una quantità impressionante di segnalazioni di alieni in tutto il mondo. Le leggende, come sempre, si ramificano e c’è chi dice già che il Nobel a Obama sia stato dato proprio sapendo che avrebbe fatto questa dichiarazione. Non ci resta che aspettare. Che i pregiudizi sugli Altri diventino rari come i marziani. Quelli veri, non quelli avvistati.

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2 Risposte to “Obama e gli ufo”

  1. Cinzia Says:

    io non parlerei di pregiudizi. la provenienza da altri mondi è un elemento presente nella cultura black stessa, basti pensare ad un musicista come Sun Ra e il suo ‘afrofuturismo’…space is the place!

  2. fabio viola Says:

    anche in “matrix” l’oracolo è una donna nera.

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