L’inventario dell’amore

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Pubblicato sulla Domenica del Sole24Ore il 10 gennaio 2009.

di Gianluigi Ricuperati


L’amore inizia come un’esperienza di invenzione e finisce come un’esperienza di inventario. Il secondo libro di Leanne Shapton, trentasettenne autrice canadese e residente in America, si regge interamente su un’idea: raccontare la nascita, lo sviluppo e la dissoluzione di una storia d’amore come se i due protagonisti avessero deciso di mettere all’asta tutto ciò che di tangibile ha attraversato l’aria che univa e separava e definiva i loro corpi e i loro cuori: gli oggetti, le cartoline, le fotografie, le stampe di e-mail, le scritte sui tovaglioli, i piccoli doni e i soprammobili, gli abiti e i fermacarte: e ancora libri usati e amati, portafortuna e compact disc, videocassette e ritagli. Ma Important artifacts and personal properties from the collection of Lenore Doolan and Harold Morris, including books, street fashion and jewerly non è un romanzo che racconta di un’asta. È la fedele, inventaria riproduzione di un catalogo d’asta, di un’asta in cui nessun articolo vale più di cento dollari, che nessun collezionista frequenterebbe e nessun battitore consegnerebbe al tirannico ritmo del martelletto.

Pagina dopo pagina si rimane incantati nello scoprire che le fotografie riproducono con attenzione i momenti cruciali e i futili monumenti che marcano la traiettoria sentimentale di Lenore Doolan, critica gastronomica titolare di una rubrica su un prestigioso quotidiano, e Harold Morris, reporter giramondo. Il desiderio di attenzioni, il reciproco allontanarsi dopo un litigio, le assenze, le tenerezze, le differenze di linguaggio emotivo. Lenore è stordita, non aveva mai vissuto un legame così. Harold, più vecchio di quindici anni, vuole che le cose vadano sempre nella sua direzione. Meglio non annunciare come si concluderà la vicenda – al lettore scoprirlo, anche se non è difficile da immaginare. A ogni articolo in vendita, naturalmente, corrisponde una descrizione, un numero progressivo, e un prezzo. A ogni descrizione il compassato narratore – forse colui, o colei che indice l’asta? Forse uno dei due protagonisti? Forse l’appassionato acquirente che l’ha comprata in blocco? – associa un paragrafo che costituisce l’unica infrazione narrativa di ciò che potrebbe senza dubbio apparire come il più bizzarro e credibile dei cataloghi: un libro performativo – la messa in scena cinematografica di una storia d’amore, tanto che Leanne Shapton ha chiesto a due amici, una dei quali è un’altra bravissima autrice canadese, Sheila Heti, di interpretare i personaggi come se si trattasse di un fotoromanzo. Ogni cosa è ricostruita con la minuzia di uno scenografo. C’è la posa della prima festa di Halloween insieme. C’è la posa dei due amanti che indossano una vecchia t-shirt sdrucita che se indossata, nel segreto idioletto interno alla coppia, significa sono disponibile a fare l’amore. C’è la posa scherzosa in cui lui gioca con l’ombrello attraversando la strada mentre diluvia. Ci sono tutte, o quasi, le posizioni che ognuno di noi ha conosciuto quando ha conosciuto l’amore romantico contemporaneo, e ricorda con gradi alternati di tenerezza o distacco, nostalgia gelo oppure speranza: sì, perché le tappe della vicenda che porta Lenore ad avvicinarsi a Harold, e viceversa, fanno così parte del corredo di cose che accadono a noi umani, qui e ora, che le conosce a memoria persino chi ne ha solo sentito parlare, spiandole nelle fessure delle vite altrui, desiderandole come nient’altro al mondo, come un diritto per il quale non si può manifestare.


Negli ultimi due anni non ho visto nessuno che abbia reagito a quest’idea con un’espressione diversa da quel sull’attenti! che le intuizioni veramente nuove sempre destano negli occhi di quelli che sanno riconoscerle. Il libro, declinato secondo un ordine cronologico, il solo accettabile per una storia d’amore, imita i processi e le modalità tipiche di certi artisti contemporanei e coltiva senza alcuna naiveté la difficile coabitazione di verbo e immagine, di narrazione e installazione. A volte l’entusiasmo per l’adamantina potenza di quest’idea, la gioia di spiegarla capitolo dopo capitolo, oggetto dopo oggetto, fa smarrire la sostanza screziata e sfumata che è sempre il centro di ogni personaggio che si rispetti: ogni tanto si perdono di vista i connotati narrativi, appena appena. Important artifacts, che con questo titolo diventerà un film prodotto e interpretato da Brad Pitt (con Natalie Portman), mi è apparso fin da subito – da quando l’autrice ne delineava il profilo durante una conversazione o una passeggiata da e verso l’edificio del New York Times presso il quale ha lavorato fino a un mese fa come responsabile delle illustrazioni della pagina dei commenti – un’estensione immediata e felice della grande tradizione moderna che ha inaugurato Georges Perec nel precoce capolavoro Le cose, romanzo del 1966 che mostrava la vita di una coppia parigina negli affluenti anneès pop in una carrellata stordente di descrizioni oggettuali, dal mobilio ai monili, dai dettagli tecnologici agli effetti personali. Era un romanzo-istallazione, la messa in mostra della passione per il consumo di cui la nostra civiltà è intimamente intrisa. In quel testo, che sarebbe ora di ripubblicare, Perec iniettava di avventurosa comprensione narrativa i lasciti radicali del noveau roman di Robbe-Grillet, mostrando la differenza che passa fra un grande artista (Robbe-Grillet) e un grande artista-romanziere (Perec). Non c’è alcuna disfida, non c’è una scelta che esclude l’altra: ma noi, conviene dirlo, stiamo con gli artisti-romanzieri, e il meraviglioso libro di Leanne Shapton, così avanzato, così accessibile, così femminile, così universale, brilla da questa parte.


[Leanne Shapton, Important artifacts and personal properties from the collection of Lenore Doolan and Harold Morris, including books, street fashion and jewerly, Sarah Crichton Books, FS & G, 2009, 18 $]

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7 Risposte to “L’inventario dell’amore”

  1. Laura Says:

    ho letto l’articolo.Mi ha colpita molto.

  2. fabio viola Says:

    sono sotto choc.

  3. sergio garufi Says:

    recensione molto interessante. leggerò questo libro.

  4. Rosa Says:

    è prevista la pubblicazione in Italia? per minimum fax?

  5. Leanne Shapton : Important artifacts and… / Sarah Crichton Books 2009. (Il più bel libro del 2009) « federico novaro libri Says:

    […] Ricuperati, sul Domenicale del Sole24ore, via Minima & Moralia, qui, del 10 gennaio […]

  6. school of dance Says:

    school of dance

    L’inventario dell’amore | minima & moralia

  7. press pass allows Says:

    Perfect piece of work you have done, this site is really cool with excellent information.

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