Posts Tagged ‘Barack Obama’

Obama e gli ufo

novembre 17, 2009

Questo articolo è apparso sul Riformista.
di Francesco Longo

La notizia sarà pure falsa ma certo è sintomatica. Il 27 novembre il presidente degli Stati Uniti Obama rivelerà i segreti sugli alieni. Perché proprio il presidente nero? L’unico dato ufficiale è che la notizia è di tipo virale e che è rimbalzata così tanto nella rete (siti americani, social network e siti italiani) da uscirne fuori.

L’origine è un convegno di esopolitica tenuto a Barcellona lo scorso luglio.
Già dai primi giorni di ottobre la notizia si presentava con questo profilo: «Siamo alla vigilia di una clamorosa rivelazione sugli Ufo». Adesso ne parlano le tv. Il succo della diceria è il seguente: Obama avrebbe deciso la data di una conferenza (il 27 novembre) per affrontare l’eterna ambigua questione degli extraterrestri. Svuoterebbe il sacco carico di misteri e insabbiature di cui forse è ricca la storia degli Stati Uniti. Potrebbe essere la più grande notizia della storia dell’umanità.

La simpatia tra gli ufologi e Obama ha già i suoi snodi e i suoi retroscena. Nel discorso tenuto da Obama ad Henderson (Nevada) il 1° novembre 2008, si disse che il presidente fosse controllato dagli alieni. I video del comizio mostravano in cielo un oggetto nero e discoidale che svolazzava tra le nuvole del Nevada, alto, sopra il presidente in maniche di camicia.
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Il pensiero politico di Obama

luglio 15, 2009

di Alessandro Leogrande

A oltre sei mesi dall’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, vorrei tirar fuori un commento che scrissi a caldo per Lo straniero (n. 102-103, dicembre 2008-gennaio 2009) sulla sua vittoria elettorale di novembre 2008, e sulla campagna elettorale che ha portato alla sua elezione. Perché? Perché credo che, anche a distanza di tempo, bisogna avere il coraggio di ribadire ciò che si è scritto a caldo, azzardando una presa di posizione. Ma non è solo per questo. Obama è una meteora che ha scombussolato le sinistre occidentali, rigenerando parte del nostro discorso e facendo proprie (nel senso che le ha letteralmente portate alla Casa Bianca) parole e idee che fino a pochi anni fa si sentivano solo in cortei e assemblee minoritarie (o in carbornari seminari universitari). The times they are a-changin’, cantava Dylan… Tuttavia, nonostante il fascino della sua escalation politica, in molti rimangono sospettosi, titubanti, pronti alle prime critiche. Obama ci è o ci fa? Questa la domanda, neanche tanto sottaciuta, che attraversa le scosse sinistre. Detto in altri termini: cosa cova sotto le parole; e – soprattutto – i buoni discorsi hanno il potere di cambiare il corso degli eventi? Come è evidente, queste sono domande cruciali che trascendono la figura e il ruolo dello stesso Obama. E allora?
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Europa: avvenire dell’America

luglio 13, 2009

Riportiamo l’articolo di Sergio Luzzatto apparso domenica 5 luglio sul Sole 24 ore.

di Sergio Luzzatto

Non il “politichese”, ma l’economichese”, è l’esperanto del nostro tempo. Del sogno di una lingua universale coltivato da un fantasioso quanto ingenuo oculista polacco di fine Ottocento, Ludwik Zamenhof detto “Doktoro Esperanto”, sembra oggi non essere rimasto in vita che un gergo planetario fatto con le parole dell’economia: crescita, tassi, rendimenti, interessi, efficienza, produttività… E’ la lingua di un culto, il culto contemporaneo del mercato e delle presunte sue leggi di bronzo. Come se gli obiettivi economici fossero finalità necessarie e sufficienti in se stesse, anziché mezzi per raggiungere un fine politico collettivo.

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