Posts Tagged ‘Circolo dei Lettori’

Perché noi italiani adesso siamo itAlieni

febbraio 17, 2010

Questo articolo di Giorgio Vasta è uscito stamattina su Repubblica e presenta un’iniziativa che si svolge a Torino, un ciclo di incontri dal titolo Italieni. Come siamo diventati extraterrestri, che si terrà a partire da stasera al Circolo dei Lettori.

di Giorgio Vasta

La gelatina è una sostanza spessa e collosa. Ha soprattutto a che fare con gli alimenti. Ma non solo. Gelatinoso, ad esempio, è l’aggettivo che, connesso al sostantivo sistema, ricorre nelle intercettazioni telefoniche relative alle indagini sulla gestione del mancato G8 della Maddalena. Ci si riferisce a un contesto in cui, in una prospettiva criminale, prevale l’amalgama indistinto, l’indifferenziazione nella quale tutto si mescola dando forma a un densissimo blob. Al di là di questa recente ricezione del termine, l’impressione è che la consistenza gelatinosa possa essere odiosamente emblematica dell’esperienza complessiva che facciamo oggi della cosa Italia. Delle sue sabbie mobili. Perché nel nostro quotidiano di esseri umani che sono cittadini e che vorrebbero essere ancora, tenacemente, soggetti storici, a imporsi è la percezione di un presente sempre più vischioso, una sostanza del tempo in cui, prevalendo il mescolamento che omologa e azzera, ogni avvenimento tende a sfocarsi e a perdere una sua reale significatività. Lo spazio sociale che ne discende è un luogo nel quale le anomalie si saldano numerose tra loro, e inglobando sparuti frammenti di normalità danno forma a quella materia omogenea, omogeneamente vaga, che è il nostro presente.
ItAlieni. Come siamo diventati extraterrestri è un ciclo di incontri – organizzato e ospitato dal Circolo dei Lettori di Torino, già da tempo promotore di iniziative analoghe – che attraverso uno strumento essenziale e memorabile come la parola (una parola adulta e condivisa da intendere a tutti gli effetti come parola politica) si propone di intervenire sulla materia nella quale viviamo immersi con l’obiettivo di ripristinare metodi e prospettive. Persino gerarchie, definizioni.
(more…)

Diaframma e ciò che resta del rock

dicembre 31, 2009

Pubblicato qualche giorno fa sul Riformista
di Nicola Lagioia

Qualche settimana fa ho avuto la fortuna di condividere lo stesso palco con Federico Fiumani, cantante, chitarrista e anima dei Diaframma, uno dei pochi gruppi rock degni di questo nome nati in Italia negli ultimi trent’anni. Il luogo era il torinese Circolo dei Lettori, e l’occasione una rassegna ideata per far convivere letteratura e musica tra gli stucchi dell’austero palazzo Granieri della Roccia. Un contesto lontano da teatritenda, centri sociali e altri spazi d’elezione per la musica alternativa. E tuttavia, quando ho visto Fiumani imbracciare la chitarra e poi lanciarsi nei classici del repertorio come Verde, Siberia, Caldo, L’Amore segue i passi di un cane vagabondo davanti a un pubblico che più eterogeneo non poteva essere (tra fan accorsi dai paesi circostanti, studenti di creative writing nati dopo la new wave, signore impellicciate che ignoravano anche il nome di Ian Curtis), suscitando tra gli astanti non l’entusiastica e in fn dei conti vuota compiacenza che circonda i Dinosauri della musica leggera ma sentimenti più difficilmente gestibili quali stupore, perplessità, fastidio, commozione, spiazzamento, amore… è stato allora che ho pensato: «ecco, dov’era andata a nascondersi per tutto questo tempo…» Mi riferivo alla musica rock.
(more…)