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Se a Mari e Scarpa gli tirano le pietre

ottobre 1, 2009

Questo articolo è apparso sul Riformista.

di Stefano Ciavatta

La principale novità dello Zingarelli 2010 è la segnalazione di oltre 2800 parole da salvare: parole come fragranza, garrulo, solerte, sapido, fulgore il cui uso diviene meno frequente perché tv e giornali privilegiano i loro sinonimi più comuni (ma meno espressivi) come profumo, chiacchierone, diligente, saporito, luminosità.
2800 parole: un’oasi ancora utile per uno scrittore, o l’immagine di un dizionario obsoleto?
Quale la scelta per un letterato?
Al Festival della Letteratura di Mantova lo stregato e istrionico Tiziano Scarpa e l’austero e categorico Michele Mari hanno risposto all’appello di Giuseppe Antonelli, storico e linguista, portando ognuno un termine esemplare per il loro vocabolario.
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