Posts Tagged ‘Marco Mantello’

Andava tutto al macero

novembre 30, 2011

di Marco Mantello

A proposito della discussione sulla pseudoeditoria, ripubblichiamo per gentile concessione di autore e editore un brano del romanzo di Marco Mantello, La rabbia, pubblicato quest’anno da Transeuropa. Nella Rabbia il padre, Leandro Van Sandt, è un affermato e anziano scrittore italiano, in preda a un esaurimento nervoso dopo la separazione dalla moglie, politica in carriera ascesa al rango di ministra con portafogli in un governo di fine anni ottanta.  Il figlio, Filippo Van Sandt, è un quarantenne insicuro e autodistruttivo, emigrato all’estero come un fuggitivo dopo la rinuncia ai concorsi universitari che avrebbero fatto di lui uno stimato professore di diritto….
Nella scena che riportiamo, Filippo viene spedito dal padre, oramai caduto in rovina presso il mondo letterario dopo lo scandalo del canicidio dei volpini della sua ex moglie, a una decisiva riunione della casa editrice Guermonti, con l’incarico di esporre agli amici di una vita un nuovo, mirabolante progetto editoriale, con il quale Leo intende rientrare nel giro che conta, dopo le ultime vicende della sua vita affettiva. Alcune settimane prima della riunione in Guermonti, ormai al culmine di una parabola di follia ambivalenza morale e rabbia, Leandro Van Sandt aveva spedito una lettera alla redazione tutta, anticipando i dettagli della sua proposta…

Era vero, Leo Van Sandt, a parte il cane, viveva per due sole cose: a. Sistemare Filippo in casa editrice come alternativa credibile «a quel fognaio di legulei dove si era ficcato». b. Far uscire per fine anno, nella prestigiosa collana dei «Paralleli», tre volumi tematici di rifiuti editoriali. Il suo «credito» e il suo «lascito» come diceva lui.
Così l’indomani, martedì, porse a Filippo un voluminoso plico, pregandolo di portarlo a quella benedetta «riunione» romana.
«Devono leggere tutti!» ripeteva sull’uscio in vestaglia e pipa, «E farmi le relazioni! Hai capito? E chiama Artusi su a Milano, per cortesia. Sa già tutto…»
Su via del Sorriso, entrando al palazzo Guermonti, Filippo ebbe una fastidiosa sensazione di déjà-vu. (more…)

Annunci